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Progetti Europei

PLACES – Cities of Scientific Culture

Durata: 2011-2014 (quattro anni)
Coordinatori: Ecsite, EUSCEA, ERRIN, OCC-UPF
Finanziamento: PLACES è un progetto finanziato dalla Commissione Europea, FP7 Capacities

PLACES è un progetto europeo quadriennale destinato a istituire e sviluppare il concetto di Città Europea della Cultura Scientifica.

Il progetto si focalizza sullo sviluppo e il rafforzamento della collaborazione fra città, riunendo 69 centri scientifici, musei, festival ed eventi, ognuno in collaborazione con le autorità locali. Il Progetto facilita la cooperazione tra questi gruppi per permettere di strutturare le attività di comunicazione della scienza, la condivisione di strumenti, risorse e risultati. Per raggiungere questo obiettivo PLACES istituisce una comunità di lavoro che condividerà attività, risorse, idee e innovazioni. I collegamenti operativi stimolati da PLACES genereranno nuova conoscenza, contribuendo a sviluppare l’intero campo della comunicazione della scienza e inoltre avranno un forte impatto sociale, culturale e scientifico sui cittadini e sui decisori politici grazie al valore aggiunto della cultura scientifica.

Molti altri attori e i soggetti interessati sono invitati a partecipare a PLACES durante e dopo la fine del progetto. Al termine dei quattro anni del progetto, una nuova e più grande comunità europea continuerà a condividere e scambiare idee, esperienze e informazioni sulle tematiche della scienza nella società.

Il lavoro sviluppato in PLACES fornirà una grande mole di dati, buone pratiche e strategie innovative sulla tematica della scienza nella società. Oltre al prezioso contributo all’avanzamento nel campo della comunicazione della scienza in generale, PLACES produrrà concrete raccomandazioni per i responsabili politici e per l’Unione Europea grazie all’impegno di cittadini e autorità locali e al ruolo chiave dei comunicatori scientifici nello sviluppo delle Città di Cultura Scientifica.

Nell’ambito del Progetto è prevista una Pilot Activity per ogni città coinvolta mirata a sensibilizzare e coinvolgere le istituzioni e la popolazione. A Firenze la Pilot Activity è stata realizzata sotto forma di un concorso video denominato “Firenze Fior di Scienza” che raccoglie tutte le istituzioni fiorentine che si occupano di divulgazione della cultura scientifica e storico-scientifica. L’attività è descritta e promossa dal sito https://sites.google.com/site/fiordiscienza/

Il gruppo di Firenze è coordinato dal Museo Galileo in collaborazione con il Comune di Firenze ed è aperto a tutte le organizzazioni attive nell’area fiorentina.

Sito web: http://www.openplaces.eu/

 
Europeana v1.0

Inizio: 1 febbraio 2009
Durata: 30 mesi
Coordinatore: EDL Foundation (Europeana Office)

Il Progetto Europeana v1.0 è il network che succede all’EDLnet Thematic Network e include lo sviluppo e l’implementazione della Biblioteca Digitale Europea, convertendo il prototipo di novembre 2008 in un servizio operativo. Il Progetto è coordinato dalla EDL Foundation, responsabile per lo sviluppo della Biblioteca Digitale Europea.

L’Europeana v1.0 Thematic Network raggruppa le persone e le organizzazioni che hanno contribuito a EDLnet, Europeana e la EDL Foundation, e si concentra sulle modalità di collaborazione con i fornitori di contenuti, sulla divulgazione dei servizi per gli utenti, sulla creazione dei servizi di Europeana e sullo sviluppo di un modello economico sostenibile.

Fra gli altri risultati, il network tematico mira a mantenere e sviluppare la partecipazione attiva dei partner, a coinvolgere nuovi partner, definire le licenze per la fornitura di contenuti, creare i servizi (implementazione funzionale), implementare dati e modelli, e cercare fonti di finanziamento.

L’obiettivo principale del Progetto è il rilascio di Europeana v1.0 al mese 18 con 10 milioni di oggetti digitali, seguito da aggiornamenti successivi (quattro in tutto), specificamente le versioni Reno e Danubio. Una rete di partner estesa, il Thematic Network Partner Group, sarà fondata per supportare lo sviluppo di Europeana v1.0 e fornire contenuti, comprendente molte delle istituzioni che hanno partecipato al Progetto EDLnet.

Il progetto comprende 6 gruppi di attività (work packages):
WP1 Ricerca dei partner e sviluppo della rete di utenti
WP2 Definizione del modello economico
WP3 Ulteriori specifiche di funzionalità e interoperabilità di Europeana
WP4 Costruzione di Europeana
WP5 Diffusione di Europeana
WP6 Amministrazione e rendicontazione

Il Museo Galileo fornirà i propri contenuti per lo sviluppo del portale Europeana v1.0.

Sito web: http://www.europeana.eu/portal/index.html  

 

SMARTMUSEUM - Cultural Heritage Knowledge Exchange Platform

Durata: gennaio 2008 – febbraio 2010
Coordinatori: APPRISE, ELIKO
Finanziamento: progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del 7° Programma Quadro (FP7-216923)

SMARTMUSEUM è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Commissione Europea nel 7° Programma Quadro (FP7-216923). Il Consorzio è composto da istituzioni europee che rappresentano le aree dei Musei, Università e Imprese.

L’obiettivo generale del progetto è sviluppare una piattaforma che impieghi servizi innovativi per migliorare l’accesso personalizzato alle risorse culturali per mezzo di una profilazione adattativa sicura dell’utente.

Usando database on-line, biblioteche digitali globali e l’esperienza dei visitatori, la piattaforma rende possibile la creazione di servizi multilinguistici innovativi per incrementare l’interazione fra visitatori e oggetti del patrimonio culturale, in un futuro scenario di museo intelligente che tenga pienamente conto delle informazioni digitalizzate.

La funzionalità chiave del sistema di profilazione di Smartmuseum è il motore di raccomandazioni basato sul sistema conoscitivo. Il motore è capace di listare ordinatamente gli oggetti in base alla loro rilevanza semantica rispetto agli interessi dell’utente e al contesto.

Il sistema si basa sull’immagazzinamento distribuito e su strutture molto variabili per gli oggetti informativi (immagini, autori, descrizioni di base, contesti, audio, ecc.), permettendo ai musei di conservare dati in vari modi e su vari server.

Per soddisfare i requisiti del progetto, il Museo Galileo ha partecipato a definire l’ontologia di base e ha fornito più di 75.000 annotazioni collegate a 1.000 schede, che hanno comportato una mappatura semiautomatica dei dati esistenti e un’aggiunta manuale di nuovi collegamenti esterni (Getty e GUMO), oltre che lo sviluppo di un estrattore automatico guidato da un file XML contenente parametri su cosa e come deve essere estratto. I dati prodotti dal Museo Galileo sono direttamente importabili nel sistema Smartmuseum. In termini di diffusione e sfruttamento il Museo Galileo ha partecipato a conferenze a livello nazionale e prodotto pubblicazioni congiunte con i partner Smartmuseum.

Sito web: http://smartmuseum.eu/
Demo: http://brunelleschi.imss.fi.it/smartmuseum/web/iintro.html


 
EDLnet Thematic Network Project

Durata: dal 1/7/2007 al 30/6/2009 (24 mesi)
Finanziamento: Commissione europea, nell’ambito del programma eContentPlus

Il thematic network EDLnet è un progetto dedicato alla preparazione della Biblioteca Digitale europea, con un focus sull’accessibilità diffusa al contenuto culturale, comprendente anche musei, archivi e materiale audiovisivo.

Il Progetto è stato coordinato dalla Biblioteca Nazionale dei Paesi Bassi ed è stato supportato da un’associazione di 100 rappresentanti di organizzazioni culturali e scientifiche e da esperti europei, che hanno contribuito ai gruppi di attività per la soluzione delle problematiche tecniche e di usabilità.

L’obiettivo del Progetto EDLnet consisteva nel superare le problematiche legate all’interoperabilità umana, politica, semantica, tecnica e organizzativa in un portale multilinguistico, per lo sviluppo dell’efficienza della navigazione nelle risorse culturali d’Europa.

Nell'arco di due anni il Progetto EDLnet mirava fra l’altro a dare maggiore visibilità alle comunità di archivisti, bibliotecari e operatori museali dedicati a supportare la Biblioteca Digitale Europea, organizzare studi e raccomandazioni sull’interoperabilità, creare prototipi dimostrativi, con un prototipo finale operante in un contesto multilinguistico con due milioni di oggetti digitali, e una proposta per la fondazione dei servizi della Biblioteca Digitale Europea.

Il prototipo di Europeana è il risultato di due anni di lavoro iniziati nel luglio 2007. Europeana è stato presentato on-line il 20 novembre 2008 da Viviane Reding, Commissario europeo per la Società dell’Informazione e i Media.

L’Istituto e Museo di Storia della Scienza ha partecipato attivamente nel Workgroup 2.2 Semantic and multilingual Interoperability, e ha fornito i propri metadati per il prototipo Europeana.eu.

Sito web: http://ec.europa.eu/information_society/activities/econtentplus/projects/cult/edlnet/index_en.htm

 
PENCIL – (Permanent European Resource Centre for Informal Learning)

Durata: 1 ottobre 2004 – 30 settembre 2007
Coordinamento: Ecsite (la rete europea dei science centre e musei scientifici) e EUN (European School Net)
Finanziamento: VI programma quadro/Structuring the European Research Area

Pencil è il progetto che ha ottenuto il finanziamento singolo più ampio da parte della Commissione Europea nell'area “Science and Society”. Esso combinava attività sul campo e ricerca accademica con lo scopo di identificare gli elementi di successo che trasformano le pratiche legate all’insegnamento informale delle scienze in proposte di qualità per l’insegnamento a scuola.

14 istituzioni partner, individuate tra science centre e musei, avevano il compito di creare mini-reti che coinvolgessero scuole, alunni, associazioni di insegnanti, laboratori di ricerca, autorità in campo educativo, esperti in educazione e comunicazione della scienza per realizzare “progetti pilota” su nuovi modi per insegnare le scienze.

Parallelamente era attivo un “Resource Centre” di tipo accademico, che aveva lo scopo di presentare lo stato dell’arte nell’ambito della ricerca educativa, la comunicazione della scienza, l’apprendimento formale/informale e le pratiche più efficaci. Il Resource Centre aveva inoltre il compito di valutare i progetti pilota per generalizzare i risultati e identificare i criteri di innovazione e di qualità che dovrebbero diventare gli standard per orientare l’impegno per l’insegnamento delle scienze in futuro.

L’European Science Educational Portal (ESEP) è lo strumento per gestire il progetto, permettere gli scambi tra i partner e consentire la presentazione dei risultati alla comunità degli insegnanti.

L’Istituto e Museo di Storia della Scienza è stato il leader del progetto pilota “On-line Access to History of Science Museum Objects” che prevedeva lo sviluppo di applicazioni multimediali a carattere didattico sugli oggetti conservati nel museo, con l’uso di nuove tecnologie e una particolare attenzione all’e-learning. È stata inoltre creata un’attività laboratoriale di carattere innovativo, “Galileo e la scienza sperimentale”, rivolta alle scuole e orientata a esplorare i processi evolutivi della ricerca di Galileo per padroneggiare le leggi elementari del moto.

Esplorare Galileo al Museo di Storia della Scienza con una visita virtuale

Questa applicazione è stata realizzata con lo scopo di favorire, soprattutto per gli studenti, un’esplorazione di vari aspetti della vita e del lavoro di Galileo Galilei.
L’applicazione è stata creata on il supporto tecnologico del Laboratorio Percro della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto europeo Pencil (Permanent European Network for Informal Learning).

Esplora

Sito web: http://www.xplora.org/

Ecsite: http://www.ecsite.net/new/index.asp

European School Net: http://www.eun.org

 

SOCRATES Comenius1/Partenariati scolastici – “From Science to Life” (06/02-06/05)

Coordinamento: Gymnasium Wertingen, Germania.

Il progetto intendeva esplorare alcune delle più importanti scoperte e invenzioni che hanno cambiato l'immagine del mondo e la qualità della vita dei suoi abitanti. A questo proposito sono state selezionate sette principali scoperte/invenzioni: 1) lo sviluppo dei motori 2) la radioattività e la fissione nucleare 3) le visioni elio/geocentriche del mondo 4) i fertilizzanti 5) l'elettricità 6) la radio e la comunicazione tecnologica 7) gli antibiotici e le vaccinazioni.

L'obiettivo principale del progetto era collegare materie scientifiche e umanistiche attraverso l'analisi del contesto storico nel quale queste scoperte ed invenzioni sono apparse e degli effetti sociali che hanno prodotto.

L'Istituto e Museo di Storia della Scienza ha partecipato al progetto sul tema “Le visioni elio/geocentriche del mondo” in qualità di consulente, fornendo supporto didattico (visita guidata delle sale di Galileo) e supporto all'organizzazione del materiale relativo per la creazione del sito web del progetto: testo, MPEG videos, (JPEG), slide shows.