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La mostra presenta alcuni ambiziosi progetti di Leonardo, che ben illustrano la sua attitudine a cimentarsi con temi di complessità inaudita.

Nell’Ottocento l’uso del mezzo fotografico produsse grandi mutamenti nella pratica scientifica. La mostra presenta alcune testimonianze di questo cambiamento conservate dal Museo Galileo, tra cui macchine fotografiche e fotografie d'epoca.

La mostra presenta antichi volumi della biblioteca del Castello di Poppi e repliche di strumenti scientifici utilizzate per le attività didattiche svolte dal Museo Galileo.

Pescare nel fango
(Firenze, 2016)

L’esposizione ricorda l’alluvione del 1966 mettendo in risalto, da un lato, il drammatico impatto che ebbe sull’allora Istituto e Museo di Storia della Scienza e, dall’altro, le operazioni di salvataggio degli antichi strumenti scientifici.

La mostra presenta repliche di strumenti scientifici utilizzate per le attività didattiche svolte dal Museo Galileo e strumenti delle collezioni storiche del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino.

L’esposizione racconta la ricerca biorobotica contemporanea e i suoi straordinari risultati, mostrando i percorsi paralleli della scienza e dell’immaginario, dai miti dell’antichità fino alla fantascienza dei giorni nostri.

La mostra esamina il ruolo delle istituzioni scientifiche toscane nelle esposizioni universali che si sono svolte tra il 1851 e il 1911.

In occasione del 150° anniversario della fondazione di Officine Galileo, la mostra traccia la storia di un’azienda che ha avuto un forte impatto sul tessuto sociale ed economico fiorentino, rivestendo inoltre un ruolo estremamente significativo per la storia della scienza e della tecnologia a Firenze.

Alla scoperta delle immagini “nascoste” nelle sculture anamorfiche e nei giochi prospettici realizzati da Stella Battaglia e Gianni Miglietta.

Un affascinante viaggio attraverso la storia dell’astronomia, dagli antichi miti cosmogonici fino alle soglie della scienza moderna.

La millenaria storia della vite e del vino nel bacino del Mediterraneo, dalle origini della viticoltura nel Vicino Oriente fino alla produzione del vino su ampia scala nel mondo romano.

Magnifici abiti settecenteschi, repliche di strumenti scientifici e testi d’epoca ricostruiscono in modo suggestivo l’atmosfera della Firenze lorenese.

Firenze Scienza
(Firenze, 2009)

Una rievocazione della straordinaria stagione preunitaria in cui Firenze fu una delle capitali europee del sapere scientifico.

La seconda tappa del progetto avviato nel 2006 per valorizzare il patrimonio storico-artistico del più antico ospedale fiorentino.

Un viaggio nella storia dell’astronomia dai miti antichi alla scienza moderna. Un tributo al legame fra uomo e universo nell’anno delle celebrazioni galileiane.

Un percorso storico fra oggetti e libri di rara bellezza, testimonianze materiali del progresso delle scienze che dal Rinascimento fino alle soglie del Risorgimento vide Firenze e la Toscana fra i centri nevralgici del sapere.

Un modo diverso di guardare gli affreschi di Benozzo nella Cappella dei Magi per comprendere meglio il rapporto tra pittura, economia e tecnologia nella Firenze del Quattrocento.

Il connubio fra arte, scienza e potere politico. In evidenza il ruolo eminente che le discipline fisico-matematiche ebbero nella Toscana del Cinque-Seicento.

Breve storia dell’astronomia fiorentina fra Palazzo Torrigiani, sede della “Specola” granducale, e la collina di Arcetri, sede dell’Osservatorio, attraverso gli strumenti del Museo di Storia della Scienza.

Un percorso attraverso la storia del telescopio per comprendere l’enorme impatto che lo strumento ebbe sulla scienza e sulla società del Seicento.

L’evoluzione tipologica del giardino nel mondo antico: da luogo di ozio e piacere a spazio per la meditazione, studio e sperimentazione di saperi naturalistici e tecnici.

La linea del Sole
(Firenze, 2007)

Un percorso ideale per la città di Firenze attraverso i luoghi delle grandi meridiane monumentali. All'interno del sito il censimento delle meridiane della provincia di Firenze.

Attraverso opere originali, ricostruzioni e filmati, la mostra esplora il modo di pensare del "genio universale" e la sua concezione unitaria della conoscenza come sforzo di assimilare le leggi che governano le operazioni dell’uomo e della natura.

Mostra-laboratorio per ripercorrere le tappe che hanno portato alla nascita della fisica contemporanea con atelier dedicati a Galileo e Einstein.

Avvincente percorso tra le forme dei numeri, dalla codificazione di Euclide (III secolo a.C.) alle soglie della geometria non euclidea (XIX secolo).

Un'esposizione per celebrare i primi cento anni del Premio Nobel.

Uno spettacolare viaggio nell'universo seguendo le diverse rappresentazioni elaborate da astronomi e scienziati fra '500 e '700.

Ricostruzione dei modelli digitali e funzionanti del carro semovente di Leonardo da Vinci.

La realizzazione di oggetti e congegni in vetro nel mondo romano come contributo alla crescita delle conoscenze scientifiche e tecnologiche dell'antichità e base per la riscoperta "scientifica" di questo materiale nel Rinascimento.

Pedalando nel tempo
(Firenze, 2004)

Le tappe più significative dello sviluppo dei veicoli a due ruote, con particolare attenzione al significato simbolico e politico che essi ebbero al loro apparire.

Un viaggio nei tempi della natura, da quelli lunghissimi della costituzione della Terra e dell’evoluzione dei viventi ai tempi brevissimi delle reazioni chimiche.

Strumenti egizi, greci, etruschi e romani testimoniano il lungo cammino dell’uomo verso misurazioni sempre più esatte delle dimensioni e del tempo.

Strumenti e trattati chirurgici illustrano lo sviluppo di questa disciplina dalla seconda metà del Settecento fino alla sua definitiva affermazione nell’Ottocento.

L’importante ruolo svolto nei secoli XVIII e XIX dalla Toscana per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica nelle scienze agrarie.

Cieli medicei
(Firenze, 2002)

Le scoperte celesti di Galileo e il successivo sviluppo del telescopio.

I contribuiti dell'artista toscano agli sviluppi della prospettiva nelle arti figurative.

La mostra presenta la collezione medicea e lorenese di strumenti musicali conservata nella Galleria dell’Accademia insieme a strumenti scientifici.

Un nuovo allestimento dei vetri dell’Accademia del Cimento sottolinea la relazione degli splendidi manufatti con le esperienze scientifiche svolte dagli accademici.

La storia della prima società europea con finalità esclusivamente scientifiche.

La mostra presenta quattro splendide “teoriche dei pianeti”, modelli che rappresentano le orbite dei corpi celesti, provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana.

La scoperta del peso dell'aria ovvero l'esistenza del vuoto.

Macchine per la cura e la riabilitazione costruite tra Ottocento e Novecento testimoniano la diffusione della fisioterapia a Firenze.

Lo straordinario livello delle conoscenze naturalistiche, scientifiche e nel campo delle applicazioni tecniche raggiunto a Pompei e nel mondo romano alla vigilia dell'eruzione che nel 79 d.C. seppellì la città.

La mostra presenta venticinque preziosi strumenti, quasi tutti orologi da persona realizzati tra la fine del XVI e il XIX secolo da artigiani europei di grande prestigio.

Un affascinante viaggio alla scoperta dei sensi degli animali, messi a confronto con l’universo sensoriale umano.

Importanti strumenti acquisiti dal Museo di Storia della Scienza negli ultimi anni e apparati recentemente restaurati sono esposti per la prima volta al pubblico.

Bicicli e biciclette
(Firenze, 1996)

L’evoluzione tecnologica dei veicoli a due ruote: dai primi velocipedi spinti con i piedi degli inizi del XVIII secolo fino alle moderne biciclette degli anni Venti e Trenta del Novecento.

I molteplici e costanti scambi sviluppatisi tra scienziati italiani e svedesi a partire dal Rinascimento.

Le macchine, i dispositivi tecnici e le costruzioni di Leonardo da Vinci, di Brunelleschi e degli ingegneri senesi del Rinascimento.

La mostra risponde in maniera rigorosamente scientifica ad alcune fondamentali domande sul consumo di droghe e sui loro effetti sul sistema nervoso centrale.

Il modello funzionante dell’orologio planetario progettato da Lorenzo della Volpaia nel 1510, ricostruito fedelmente a partire dai taccuini di bottega.

Una mostra interattiva per far comprendere i principi scientifici che regolano la vita quotidiana.

Prodotta dall’Osservatorio Europeo Australe di La Silla, in Cile, la mostra introduce i visitatori alle meraviglie dell’universo.

Le diverse tipologie di curve e le loro proprietà matematiche; la loro applicazione alla scienza e alla tecnica, così come alla vita di tutti i giorni.

Le alterne vicende dell’Accademia dei Lincei, dalla fondazione nel 1603 per iniziativa del principe Federico Cesi fino alla sua ricostituzione nel 1946.

La straordinaria esperienza degli artisti-ingegneri di Siena, che dettero vita nel Quattrocento a ricerche tecnologiche di grande originalità.

La composita realtà del mondo artigianale, dalle radici storiche fino al ruolo nell’economia e nella cultura contemporanee.

La transizione da un’analisi filosofica delle funzioni cerebrali all’approccio anatomo-fisiologico, fino al sensazionale sviluppo delle ricerche contemporanee sul sistema nervoso.

Una mostra per promuovere il recupero, la catalogazione e il restauro degli strumenti scientifici, la cui assenza ha spesso causato la perdita di testimonianze scientifiche di grande valore storico.

Promossa per celebrare il primo centenario della Società Botanica Italiana, la mostra sottolinea l’importanza del disegno botanico nello studio scientifico delle piante.

Oltre 350 apparati radiofonici illustrano i primi anni di storia della radio, dal 1895 fino agli anni Trenta.

L’eccezionale sviluppo delle scienze a Firenze e in Toscana nel secolo XVII: le scoperte celesti di Galileo, l’invenzione del barometro da parte di Torricelli, l’attività sperimentale dell’Accademia del Cimento.

La mostra illustra una fase cruciale nell’antropologia e nella psicologia sperimentale, caratterizzata dalla convinzione che fosse possibile misurare esattamente i dati fisiologici e psicologici.

Oltre cento antichi occhiali provenienti dalla Fondazione Carl Zeiss di Jena illustrano le principali tappe dell’evoluzione tecnica ed estetica di questo strumento ottico, dal XVI secolo fino all’Ottocento.

La storia dei sistemi meccanici di scrittura, a partire dal “cembalo scrivano” brevettato da Giuseppe Ravizza nel 1855 fino alle più recenti macchine elettriche ed elettroniche.

Una mostra dedicata agli strumenti scientifici ideati e realizzati da Nobili, che ebbero grande importanza nella storia della fisica ottocentesca e dell’elettromagnetismo in particolare.

I Dalì d'oro
(Firenze, 1983)

Una riconsiderazione estetica da parte di Salvador Dalì dei solidi platonici simbolo dei quattro elementi. In mostra anche le monete realizzate dall’artista spagnolo che richiamano i “Luigi d’oro” del Re Sole.

La Città degli Uffizi
(Firenze, 1982)

Una presentazione organica del sistema museale fiorentino, che mette in luce l’eccezionale varietà e ricchezza delle collezioni dei musei che ne fanno parte.

Una rassegna delle discipline occulte nel XVI secolo, che evidenzia il ruolo centrale di Firenze e della corte medicea in Toscana e in tutta l’Europa.

La cultura scientifica toscana del XVI secolo nel contesto italiano ed europeo: le committenze scientifiche dei Medici, la fioritura degli studi naturalistici, la riscoperta dei classici greci.