Galileo e i fenomeni celesti
  • 11-13 anni
  • 14-18 anni
  • Progetti Europei

Cosa ha scoperto Galileo con il suo cannocchiale e perché quelle scoperte sono importanti per noi ancora oggi? Stupisce apprendere che il grande scienziato è stato il primo a coniare il termine “aurora borealis”?

Un affascinante percorso che illustra il passaggio dall’astronomia pre-telescopica all’astronomia moderna inaugurata da Galileo, con particolare attenzione all’osservazione dei fenomeni celesti come le macchie solari e l’aurora boreale.

I ragazzi potranno capire il funzionamento del cannocchiale galileiano analizzando le proprietà di lenti e specchi tramite una lavagna magnetica e si cimenteranno nell’uso della camera oscura, così come Galileo aveva fatto, sfruttando il suo strumento per l’analisi delle macchie sul Sole.

Un’attività che si struttura in tre fasi ugualmente importanti: una parte di preparazione in classe, il laboratorio al museo e un approfondimento successivo con suggerimenti, quiz, compiti per svolgere lavori di gruppo. Il laboratorio e il materiale didattico saranno differenziati e adeguati al livello scolastico dei gruppi che prenoteranno.

All’insegnante che decide di partecipare al progetto viene fornito del materiale già strutturato che gli permetta di familiarizzare con la nuova metodologia di insegnamento.

Promuovere un apprendimento interdisciplinare in ambiente non formale contribuisce all’ampliamento dell’orizzonte conoscitivo degli studenti; allo stesso tempo la conoscenza dei diversi approcci educativi può essere di stimolo per gli insegnanti per rendere le lezioni in classe più efficaci e coinvolgenti.

Giorno e orario da concordare con gli operatori della Sezione Didattica

Costo: fino a febbraio 2023 i gruppi scolastici pagheranno solo il costo del biglietto di ingresso al museo e usufruiranno dell’attività gratuita

L'accesso da parte dei gruppi scolastici è soggetto a prenotazione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado.