28 giugno – 15 settembre 2024

Museo Galileo

CIRCINUS

COMPASSI DI PROPORZIONE DAL XV AL XVIII SECOLO

Il compasso di proporzione è stato per oltre due secoli un compagno indispensabile di architetti, ingegneri e scienziati. A prima vista, si tratta di uno strumento di calcolo molto semplice, costituito da due gambe piatte unite da un perno. Ogni gamba reca incise diverse scale, il cui utilizzo consente di effettuare misurazioni, eseguire calcoli e ricavare informazioni di vario genere.

La mostra ricostruisce la storia di questo straordinario strumento, che rappresenta una delle più significative conquiste della matematica pratica occidentale, illustrandone l’evoluzione, il funzionamento e i diversi utilizzi, e soprattutto il fondamentale ruolo svolto nello sviluppo delle applicazioni matematiche.

Locandina della mostra
The City of the Sun

Il compasso di proporzione è anche un perfetto esempio della simbiosi tra scienza e arte, frutto della combinazione di rigorosi principi matematici con la maestria di artefici raffinati. I preziosi esemplari esposti in molti casi costituiscono infatti vere e proprie opere d’arte per la ricchezza dei materiali impiegati e la ricercatezza con cui furono realizzati.

 

Circinus costituisce un adattamento dell’esposizione “Proportionalzirkel und seltene Mathematik- und Zeicheninstrumente des 17. und 18. Jahrhunderts” allestita a Bonn presso l’Arithmeum dal 21 ottobre 2023 al 9 giugno 2024.

La mostra fiorentina, realizzata in collaborazione con l’Arithmeum, è arricchita da una sezione appositamente concepita, dedicata alle origini del compasso di proporzione, da Leonardo a Galileo, nella quale sono esposti strumenti e testi provenienti dalle collezioni del Museo Galileo.

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strumenti originali

In mostra numerosi pezzi storici, provenienti dall’Arithmeum di Bonn, dall’Hessen Kassel Heritage, dalle collezioni Rocca di Bonn e Delalande di Parigi, dalla Fondazione Pisa, oltre che dal Museo Galileo stesso, affiancati da volumi originali e in facsimile e da ricostruzioni di compassi di proporzione, tra i quali alcuni ideati da Leonardo da Vinci.

 

Curatori della mostra: Ina Prinz, Patrick Rocca, Filippo Camerota

Comitato scientifico: Ina Prinz (Direttrice, Arithmeum), Patrick Rocca (Curatore, Arithmeum), Filippo Camerota (Direttore scientifico, Museo Galileo), Giorgio Strano (Responsabile delle collezioni, Museo Galileo), Martin Eberle (Direttore, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage), Karsten Gaulke (Curatore, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage)

Info

Museo Galileo, Piazza dei Giudici 1, Firenze

Orario:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica 09:30 - 18:00
martedì 09:30 - 13:00

Il costo è compreso nel biglietto di ingresso al museo

Per informazioni:
+39 055 265 311, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Highlights

Summa de Arithmetica Geometria Proportioni et Proportionalità

Luca Pacioli (ca. 1445-1517)
Tuscolano 1523
Firenze, Biblioteca del Museo Galileo, MED 2033

Seconda edizione del celebre trattato (prima ed. 1494), dedicato al duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro. L’opera è una sorta di enciclopedia del sapere abachistico rinascimentale. Aritmetica, algebra, geometria euclidea e matematica mercantile sono le principali materie che Pacioli espose in volgare per raggiungere tutte le professioni che dipendevano da queste discipline.

Compasso di proporzione a dieci punte (modello Mordente)

Anonimo
ca. 1600
Kassel, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage, inv. 1962-4

Questo compasso è un esempio del cosiddetto “modello Mordente”, che prende il nome dal suo inventore, Fabrizio Mordente (1523-ca. 1608). Per due o tre decenni fu prodotto dai maggiori costruttori dell’epoca; tuttavia non raggiunse mai il successo sperato, forse a causa delle laboriose operazioni che richiedeva. Poteva essere usato anche per rilievi e disegni topografici.

Compasso geometrico e militare

Galileo Galilei (1564-1642) ca. 1606
Firenze, Museo Galileo, inv. 3615
Replica dell’originale, inv. 2430

Kassel, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage, inv. 1962-4

Questo compasso è un esempio del cosiddetto “modello Mordente”, che prende il nome dal suo inventore, Fabrizio Mordente (1523-ca. 1608). Per due o tre decenni fu prodotto dai maggiori costruttori dell’epoca; tuttavia non raggiunse mai il successo sperato, forse a causa delle laboriose operazioni che richiedeva. Poteva essere usato anche per rilievi e disegni topografici.

Altri

Cassetta da esploratore

Jacques Canivet (1714-1773)
1766-1768
Parigi, Collezione Delalande

Si tratta della più grande cassetta per strumenti matematici e da disegno realizzata in Francia nel XVIII secolo integralmente conservata. Pesante 40 kg, contiene 160 strumenti in argento, acciaio, ottone, avorio, vetro e legno, tra cui un grande compasso di proporzione e un rarissimo “piede reale”, che serviva per controllare le unità di misura diffuse nei porti francesi.

Compasso di proporzione

Jost Bürgi (1552-1632)
ante 1600
Kassel, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage, inv. APK G 67

Questo compasso è formato da due bracci in ottone collegati da un perno scorrevole e dotati di punte di acciaio. Era utilizzato per eseguire divisioni e moltiplicazioni, ma consentiva anche applicazioni più complesse e poteva essere impiegato per costruire gli ingranaggi dei meccanismi di orologeria.

Astuccio con strumenti matematici

Claude Langlois (1690-1756)
1738-1744
Bonn, Collezione Rocca

L’astuccio contiene otto strumenti, tra cui un compasso di proporzione da 4 pollici, che forma una squadra con archipenzolo, due goniometri e due compassi. Uno dei goniometri è in corno, l’unico materiale che, all’epoca, poteva essere reso sottile fino alla trasparenza e inciso senza rompersi. Questo astuccio è un esemplare molto rappresentativo dei set di strumenti matematici del periodo.

Compasso di proporzione

Michel Butterfield (ca. 1643-1724)
1681-1684
Kassel, Astronomisch-Physikalisches Kabinett, Hessen Kassel Heritage, inv. APK H 32

Questo compasso di proporzione in argento può essere usato anche come archipenzolo. Decorato con magnifiche incisioni sul braccio mobile e sul perno, è uno degli esemplari più raffinati in mostra. Fu probabilmente realizzato per un ricco architetto o ingegnere.

Necessaire da matematici in miniatura

Jean-Baptiste Delure (ca. 1672-1736)
ca. 1698
Bonn, Collezione Rocca

Questo set con custodia in zigrino nero e borchie d’argento è il più piccolo giunto fino a noi. Contiene sei strumenti: un minuscolo compasso di proporzione (lungo appena 2,7 cm), due compassi di divisione, un goniometro semicircolare (di epoca successiva), un portapennino e un portamatite.

Compasso da artiglieri

Georg Zorn (attivo 1609-1628)
1613
Firenze, Museo Galileo, inv. 2510

Questo strumento combina le caratteristiche del compasso di proporzione e del radio latino. La gamba centrale termina con un anello che conteneva una bussola a sospensione cardanica. Munito di visori (oggi mancanti), poteva essere usato per rilevamenti topografici. L’invenzione di questo strumento, portato dalla Germania dal principe Mattias de’ Medici nella prima metà del XVII secolo, si deve al matematico svizzero Leonard Zubler.

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