Leonardo da Vinci e il moto perpetuo
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L’esposizione costituisce una delle principali iniziative realizzate per celebrare i 400 anni dalla pubblicazione del Saggiatore di Galileo Galilei, il libro che, nato da una disputa sull’origine delle comete tra Galileo e il gesuita Orazio Grassi, ha posto i fondamenti del moderno concetto di scienza basato sull’osservazione e sulla sperimentazione. Gli “splendori celesti”, come si legge nella dedica dell’Accademia dei Lincei a papa Urbano VIII, sono le comete e, per estensione, i nuovi mondi che il cannocchiale permise di vedere per la prima volta nella storia dell’umanità: le montagne della Luna, le macchie solari, le fasi di Venere, i satelliti di Giove e le infinite stelle della Via Lattea. Un nuovo sguardo sull’universo destinato a cambiare radicalmente la concezione cosmologica geocentrica a favore dell’ipotesi copernicana.

Allestimenti

16.12.2023 – 17.03.2024 Firenze, Complesso di Santa Maria Novella, ex dormitorio, Piazza Stazione 6